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"La Mancina.

Vignaioli nelle Terre di Montebudello dal 1964"

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Le nostre origini

Ci troviamo nelle Terre di Montebudello, area geografica a due chilometri e mezzo da Monteveglio e pochi chilometri da Bazzano, località nell'attuale Valsamoggia, unione di comuni bolognesi.

"La Mancina è la storia della mia famiglia dal lontano 1964, anno in cui, il nonno Franco comprò la tenuta allora dedita principalmente all’allevamento di bovini.

Ai tempi del nonno la ricchezza era data dal lavoro e dalle fatiche contadine e poco da rapporti commerciali con mercati nazionali e internazionali. Mi raccontava che il lavoro nei campi e l'attività con il bestiame comportava una vita di fatica quotidiana fino a quando non si decise di impiantare i vigneti e di riconvertire il lavoro con il bestiame in quello interamente agricolo.

La natura intorno a noi era la vera protagonista e ci garantiva, giorno dopo giorno, una rendita. La famiglia era al centro e tutto girava intorno alle richieste dirette in cantina.

La missione di oggi è valorizzare il nostro vitigno storico per eccellenza, il grechetto gentile, alias Pignoletto nelle sue diverse espressioni e con esso la Barbera, altro interessante vitigno di zona.

Mi occupo della produzione del vino da molti anni, ho scelto questa attività perchè rappresenta il cuore del funzionamento della nostra cantina, cercando di valorizzare al meglio il patrimonio vitivinicolo locale delle Terre di Montebudello.

Dal 2019 facciamo parte della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. "

Francesca Zanetti, vignaiola

La Famiglia Zanetti

Franco Zanetti acquista l'azienda agricola nel 1964, concentrandosi, almeno inizialmente solo sull’allevamento del bestiame.

Nei primi anni '80 acquista nuovi impianti per la trasformazione delle uve per produrre vini in bottiglia da vendere direttamente in zona, pur rimandendo sempre attivo il mercato del vino sfuso, grande patrimonio della cantina ancora oggi.

La cantina, dagli anni '80 ha avuto diverse trasformazioni interne a causa della crescita e dell'aumento della gamma produttiva oltre alle scelte di selezione attuate in vigneto che hanno permesso di riorientare la filosofia aziendale puntando su qualità in vigna, in cantina e, a ricaduta, sulla bottiglia.

Francesca, dopo un'esperienza ventennale in cantina, inizialmente seguita insieme al nonno Franco, ora è responsabile della produzione ed è affiancata nella gestione dell'azienda, dal papà Luciano, che ne orienta la strategia.

Francesca è particolarmente attenta alla conservazione dei vigneti storici e del territorio, in particolare il Vigneto Baraldi, di uva grechetto gentile (Pignoletto), risalente al 1973 e, in cantina, al mantenimeto delle caratteristiche naturali e di integrità delle proprie uve.